L’Open Space

(IT) In questo appartamento vicino al Ponte Vecchio di Firenze, l'open space incarna la sensibilità scultorea di Deniz Onel, modellata sulla visione raffinata di Douglas Atkin.

Travi in legno a vista donano calore rustico, mentre ampie finestre incorniciano lo skyline storico della città—con il Duomo in evidenza.

Texture curate definiscono l'ambiente: tappeti in velluto viola profondo, superfici in lapislazzuli e onice Botticelli, e pendenti scultorei di Tom Dixon che diffondono luce dorata. Questo gioco di volumi, materiali e proporzioni crea un'armonia spaziale, unendo linee contemporanee all'eredità fiorentina per un rifugio intimo e personale.

A destra, l'area dining si estende naturalmente dal piano aperto. Una cucina Poliform ancorata da cabinet con top in granito nero opaco e schienale in marmo luminoso bilancia forma minimale e arte funzionale. Al centro, un tavolo in marmo Sahara Noir è circondato da sedie in toni neutri di Meridiani Living e Borzalino, poste davanti a finestre che catturano il Campanile di Giotto all'orizzonte. Pendenti scultorei e un busto curato aggiungono strati di dettaglio, reinterpretando la tradizione attraverso una prospettiva moderna.

A sinistra, una libreria su misura—realizzata in collaborazione con Borzalino—si erge come fulcro architettonico. Bronzo delabré, legno di frassino caldo e marmo rosso Lepanto venato conferiscono profondità senza tempo. Al cuore del design, un'installazione rotante a 180° che passa da schermo ad alta definizione a uno specchio in bronzo lucidato, elevando funzione ed estetica.

Pendenti dorati e sedute in pelle trapuntata fiancheggiano lo spazio, che si apre tramite una porta in vetro, legno e metallo su un ufficio dove la luce naturale esalta i materiali lussuosi, fondendo innovazione con l'eredità artigiana fiorentina.


The Open Space

(EN) In this apartment near Florence's Ponte Vecchio, the open space embodies Deniz Onel's sculptural sensibility, shaped to Douglas Atkin's refined vision.

Exposed wooden beams provide rustic warmth, while expansive windows frame the city's historic skyline—the Duomo rising prominently.

Curated textures define the room: deep violet velvet rugs, surfaces in lapis lazuli and Botticelli onyx, and Tom Dixon's sculptural pendants casting golden light.

This interplay of volume, material, and proportion crafts a harmonious environment, merging contemporary lines with Florentine heritage for an intimately personal retreat.

To the right, the dining area flows naturally from the open plan. A Poliform kitchen anchors the space — matte black granite-top cabinetry, luminous marble backsplash — balancing minimal form and practical artistry.

At center, a Sahara Noir marble table is encircled by neutral-toned chairs from Meridiani Living and Borzalino, set against windows that capture Giotto’s Campanile on the horizon. Sculptural pendants and a considered bust add layers of detail, reinterpreting tradition through a modern lens.

To the left, a bespoke library—crafted in collaboration with Borzalino—stands as an architectural focal point. Delabré bronze, warm ash wood, and veined red Lepanto marble lend timeless depth. Central to the design is a 180° rotating installation that shifts from high-definition screen to a polished bronze mirror, enhancing both function and aesthetic.

Golden pendants and tufted leather seating flank the area, opening via a glass, wood, and metal door to an office where natural light amplifies the luxurious materials, fusing innovation with Florence's artisan legacy.

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